Welt-in-Hannover.de Welt-in-Hannover.de Welt-in-Hannover.de Welt-in-Hannover.de
Amalia

intervista relativa al libro

mettere in scena la lingua

"Insegno il tedesco al livello B1. Grazie al progetto di teatro invece i miei studenti hanno raggiunto il livello B2," racconta Amalia Sdroulia.

  Claudia Ermel | 06.03.2019

Mettere in scena la lingua (intervista)

In occasione del concorso di idee del fondo per la coesione sociale (Gesellschaftsfond Zusammen leben) il capoluogo di Hannover ha assegnato un premio alla dottoressa Amalia Sdroulia, riconoscendo il suo progetto „mettere in scena la lingua.“ Dopo aver realizzato il progetto con maggior successo Sdroulia ne pubblicò il libro in riguardo. Welt in Hannover invitò la professoressa greca a condividere le sue esperienze e il suo atteggiamento verso l’apprendimento e l’insegnamento delle lingue straniere.

Amalia, ti presenteresti ai nostri lettori?

Vengo dalla Grecia è sono venuta in Germania 23 anni fa per studiare Germanistica e scienze politiche. Lavoro come insegnante ritribuito a ore presso l’università di hannover e insegno il tedesco nella formazione per adulti. Infatti, insegno il tedesco al livello B1, B2 e C1 sia in occasione del corso di integrazione del programma BAMF, sia al centro del linguaggio settoriale all’università. Tra l’altro ho anche gestito corsi di alfabetizzazione.

„Mettere in scena la lingua“ è stato tra vincitori del concorso di idee. Ci racconti di che cosa si tratta?

Allora vi racconterò proprio come mi è venuta l’idea: Ad arrivare in Germania 23 anni fa anchìo mi sono trovata nella situazione di imparare il tedesco. Le mie conscenze erano scarse il livello lingustico era bassissimo. Ma come recita il proverbio, si fa di necessità virtù e quindi mi sono inventata delle strategie per migliorare il metodo di apprendimento. Cercavo un’attività che mi piacesse per imparare meglio la lingua e da insegnante ho capito che i partecipanti avevano esattamente gli stessi problemi che avevo avuto anch’io all‘inizio.

Come sei riuscita a trovare persone interessate al progetto e in quale fascia di età rientrano?

Ho sparso la voce tra I miei studenti. Alla fine siamo riusciti a mettere insieme un gruppo di persone dai 20 ai 45 anni. In effetti, i corsi di integrazione non si basano sull’età degli studenti. Lo scopo è semplicemente quello di aquisire le conoscenze linguistiche indispensabili per compiere gli studi, fare un corso di formazione professionale o per trovare un impiego.

Quindi una volta che si era formato questo gruppo variegato avete cominciato ad esplorare le strutture nell’ambito della scrittura scenica ?

Infatti ho messo a disposizione del materiale letterario agli studenti da ricavarne modi di dire intraducibili ( i così detti chunks) cioè espressioni fisse che non si possono tradurre parola per parola.

In base al materiale raccolto abbiamo composto testi creativi. Il risultato è stato veramente impressionante. Gli studenti si sono resi conto di saper mettere in parole le esperienze vissute, di saper esprimersi molto meglio di quanto avessero immaginato.

Significa che i testi composti sono autobiografici ?

In realtà un gran numero degli studenti ha vissuto esperienze traumatiche . Dall’altra parte ho anche osservato un forte interesse politico. Spesso i testi tematizzano soggetti tali la libertà, la parità, il razzismo e i diritti umani. La politica è dappertutto, ognuno di noi è un « essere politico. »

Perchè è più facile imparare un’altra lingua seguendo il metodo tuo? Come funziona il metodo "dei chunks"?

Guarda che la grammatica tedesca è difficile perchè spesso si basa su espressioni già definite, cioì modi di dire intraducibili. Per impadronarti di una lingua devi essere anche in grado di scriverla. Quando ho incominciato ad imparare il tedesco sbagliavo spesso perchè cercavo di tradurre dal greco in tedesco parola per parola. Allora in occasione del progetto abbiamo creato « un dizionario » di espressioni fisse e l’abbiamo usato per inventare i testi fantastici. Il secondo passo è stato diventare pratici nella scrittura scenica.

E alla fine il gruppo di teatro si è esibito al pubblico?

A pensare che siamo riusciti a realizzare progetto del genere in brevissimo tempo devo dire che sono rimasta davvero impressionata. Il progetto è iniziato al livello B1 e alla fine le conoscenze linguistiche erano salite come minimo di un livello piu alto.

Alla fine il progetto non è piaciuto solo agli studenti stessi ma ha commosso anche il pubblico.

Si, alcune delle esperienze messe in scena sono state tan stravolgenti da far piangere gli spettatori.

Prima parlavi di forte interesse politico tra gli studenti. Si tratta di un interesse diffuso solo tra i partecipanti più con un elevato livello di formazione ?

No, non c’era nessuno che non si interessasse di politica. Mi ricordo anche di uno studento artigiano. In effetti ognuno di noi è un essere politico. E la maggiorparte degli studenti proviene da paesi che non rispettano i diritti umani . Ora sono felici di trovarsi in un paese libero e democratico.

Sei rimasta in contatto con alcuni dei tuoi studenti anche dopo la fine del progetto.

Sì, nel frattempo hanno fatto la loro strada. Alcuni hanno cominciato gli studi universitari mentre altri hanno trovato un apprendistato. Mia sorella ad esempio è medica ed è riuscita a trovare un impiego addirittura durante il progetto. Il gruppo di teatro l’ha aiutata molto ad avere più fiducia in se stessa. Io intanto ho cominciato a dedicarmi alla pedagogia del teatro, sto facendo un corso di formazione professionale. Prima sono stata io ad insegnare gli studenti. Ora succede il contrario.

Infatti sta seguendo un altro progetto teatrale che è già iniziato. Lo spettacolo è previsto per la metà del 2019.

Il primo spettacolo avrà luogo al centro del quartiere Vahrenwald e forse ci sarà un’altra esibizione teatrale al centro culturale FAUST e.V. a Linden.

Concludiamo parlando di didattica. Quale sarebbe il tuo punto di vista ?

Il mio punto di vista è questo: è soddisfacente ottenere un successo nel quale nessuno aveva creduto. Il momento di vedere che una persona riesce a fare la sua strada superando ogni pregiudizio mi rende molto felice. Il fattore decisivo per sviluppare uno stile personale che va oltre alla competenza linguistica è metterci il cuore invece di limitarsi alla logica. Siamo noi i nostri migliori insegnanti.

Molti professori non credono nei loro studenti. In realtà invece siamo tutti individui con talenti straordinari, con i nostri sogni e e nostri desideri. Quindi andrebbero personalizzate anche le opportunità di aprendimento.

recensione sul libro

per acquistare il libro: prezzo: € 26,-

Welt-in-Hannover.de bedankt sich herzlich für die tolle Unterstützung bei den vielen ehrenamtlichen Helferinnen und Helfern, sowie zahlreichen Organisationen und hofft auf weitere gute Zusammenarbeit.

Schirmherrin des Projekts Welt-in-Hannover.de ist Frau Doris Schröder-Köpf, Landesbeauftragte für Migration und Teilhabe.

kargah e. V. - Verein für interkulturelle Kommunikation, Migrations- und Flüchtlingsarbeit    Kulturzentrum Faust e. V.    Landeshauptstadt Hannover